In poche parole

Cercava un’anima che meritasse di partecipare all’universo…” (Jorge Luis Borges, Le rovine circolari)

Rimane rassegnazione per la perdita del senso di meraviglia, che pure chi sostiene di averla, talora, confonde quella con sussieguoso adeguarsi. Senza meraviglia è solo lotta intestina di tutti contro tutti. Nella sua riscoperta si gioca il desiderio di trasferire se stessi in identità invisibili. Diventare nessuno, riscoprirsi nessuno, è passo necessario per sottrarsi alla barbarie, diventare nessuno è parte del viaggio verso l’essere nel tutto.

Poi, non sono necessarie nemmeno parole giuste, solo sguardi vertiginosi.

Le cose si scoprono attraverso i ricordi che se ne hanno. Ricordare una cosa significa vederla – ora soltanto – per la prima volta.” (Cesare Pavese)


13 risposte a "In poche parole"

  1. Essere nessuno, è riuscito ad Ulisse a noi sembra essere precluso perché quel nessuno non è l’assenza di idee, il conformismo, ma un farsi da parte partecipe. Un ossimoro che consente un salto in avanti. Bel testo, belle foto e musica adeguata, tutto ha senso, le parole sono sassi.

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  2. Il senso di meraviglia. Riuscire a mantenerlo è impresa ardua, ormai io la provo quasi esclusivamente rispetto alla Natura e all’Arte, il senso dello stupore.. lì si diventa veramente nessuno perché diventi parte del tutto, la Bellezza ti assorbe e ti porta via.

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