Pasodoble 21 (Allonsanfàn parte dodicesima: Alberto Chicayban e Michele Pucci)

Un omaggio all’amico Alberto Chicayban poiché esce a giugno Pasodoble 21, l’ultima sua incisione insieme a Michele Pucci, un lavoro maturo, frutto di una collaborazione più che ventennale. Compagni di viaggio dei due sono Roberto Daris (acordeón), Elisa Frausin (violoncello), Angelo Giordano (percussioni), Franco Feruglio (contrabasso). Michele Pucci e Alberto Chicayban sono protagonisti della scena musicale da molto tempo. Il primo, esploratore della musica etnica, da quella sudamericana, a quella araba e andalusa, ha già inciso 14 CD e collabora stabilmente con diverse formazioni in Italia ed all’estero, tra cui il gruppo “Mimbrales”. Chicayban, nato a Niterói, Rio de Janeiro (Brasile), ha al suo attivo produzioni musicali anche per il cinema, la TV (TV Globo di Rio de Janeiro e TV Fuji di Tokyo) ed il teatro. Ha all’attivo dischi come interprete solista e strumentista del Grupo Maria Déia, fondato da egli stesso nel 1974 a Rio de Janeiro ed occasione d’incontro con Caetano Veloso, Ivan Lins, Sergio Ricardo, Sidney Miller, Vital Farias. È stato docente di Storia della Musica Brasiliana alla Scuola Statale di Musica Villa-Lobos di Rio de Janeiro e di Linguaggio Musicale alla Scuola Statale di Teatro Martins Penna di Rio de Janeiro.

Negli undici brani di Pasodoble 21, i due chitarristi si riconoscono, si cercano, si scoprono, costruiscono un unicum sonoro dialettico in cui l’espressione del virtuosismo è funzionale solo ad una rilettura originale dei brani, non è mai fine a se stesso, autocelebrativo. Piuttosto crea un ordito sonoro ricco di coloriture timbriche, su cui la voce particolarissima e potente di Alberto Chicayban ricama dettagli e suggestioni di vivida ispirazione melodica.

In questo lavoro corale esplorano le consuetudini della musica sud e centro americana, tango, milonga, bolero, samba, ma attingono energia e linfa vitale anche da classica e moderna, per una deriva di ricerca che conduce ad approdi desueti, per nulla scontati. È sintesi perfetta tra tradizione e sperimentazione, una vera formula alchemica che crea un linguaggio identitario altro e riconoscibile, pur attingendo ad un repertorio in qualche modo classico. Le riletture di brani immortali della musica sud americana, quali “Vuelvo al sur” (Astor Piazzolla y Pino Solanas), “Malena” (Lucio De Mare y Homero Manzi), “O que serÁ?” (Chico Buarque de Hollanda) o ancora “EU SEI QUE VOU TE AMAR” (A.C.Jobim e Vinícius de Moraes), definiscono appena i confini di un viaggio d’esplorazione autentica, il cui esito è il concepimento di un nuovo metodo sonoro, che, al contrario, non conosce frontiere applicative. La chiave di arrangiamento ed interpretativa è, infatti, estremamente flessibile, disvela sonorità versatili, uniche ed universali al contempo.

È disco che si ascolta con attenzione, fa da sottofondo ad altro, si balla, si propone, invita alla lentezza dell’ascolto, dal piacere del riascolto fa emergere dettagli sempre nuovi e sorprendenti, come in un gioco d’azzardo di dialoghi mai scontati ed inesausto.


15 risposte a "Pasodoble 21 (Allonsanfàn parte dodicesima: Alberto Chicayban e Michele Pucci)"

  1. Ascoltare Malena, in questo momento, è un colpo basso alla mia già confusa e travagliata mente. Mescola memoria, nostalgia, ricordi, che mi portano a fare bilanci che non voglio. Ad ogni modo, mischia rara, due temperamenti culturali, in un tango, la voce che racconta e chitarre con un suono potente andaluso che lascia impronta. Molto bravi.
    Buona domenica

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